di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Alcuni film italiani che hanno avuto la loro prima uscita in sala in Italia o in un altro Paese, purché al di fuori degli Stati Uniti e dei loro territori, tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, hanno proposto la propria candidatura per rappresentare il paese alla prossima edizione degli Oscar nella categoria “Migliore Film Internazionale”.
La scelta del candidato spetta al Comitato di Selezione, istituito presso l’ANICA su richiesta dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che si riunirà per votare il titolo designato il 23 settembre 2026.
L’annuncio delle shortlist è previsto per il 15 dicembre 2026.
Le nomination verranno annunciate il 21 gennaio 2027.
La cerimonia degli Oscar si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027.



Anche quest’anno la scelta è difficile, perché non c’è un titolo che sembra subito quello giusto, adatto all’evento, in grado di essere concorrenziale. Un buon banco di prova è stato il Festival di Venezia in cui l’unico film capace di colpire una giuria internazionale si è rivelato I figli della scimmia (premio per sceneggiatura e protagonista Riccardo Scamarcio). Mi è piaciuto molto, ma lo vedo troppo intimo (a partire dal formato 4:3) per potersi imporre in un contesto come quello degli Oscar, che cercano la qualità ma con un’anima più popolare. In teoria Succederà questa notte avrebbe le caratteristiche giuste, ma lo vedo più come un possibile successo di pubblico, del resto, nei riscontri critici internazionali, a Venezia, non ha particolarmente brillato. Quello che durante il Festival si è distinto maggiormente è stato Ritorno a Buenos Aires, ma al 10° posto su 21 film in concorso. Molti degli altri titoli che si sono candidati, invece, sono tra gli invisibili della scorsa stagione, apparsi fugacemente in poche sale e senza alcuna promozione, difficile che riescano a trovare spazio a livello internazionale se non sono riusciti a trovarlo nemmeno in Italia, ma tutto può succedere. Tra le produzioni un po’ più in grado di varcare i nostri confini (anche se a volte ciò che si cerca è proprio qualcosa di marcatamente locale), vedrei Le cose non dette (solido film che esaspera il presente), Tre ciotole (universale nelle tematiche e con Alba Rohrwacher che a livello internazionale è sempre più famosa) e Primavera (non l’ho visto, ma dalla confezione mi sembra adatto all’uopo). Ecco, dovendo scegliere mi concentrerei su uno di questi tre, anche se alla fine penso voterei quello che mi è piaciuto di più, cioè I figli della scimmia.

Ma ecco i 21 titoli tra cui verrà effettuata la scelta, in calo rispetto ai 24 dell’anno scorso (in ordine alfabetico):
ANNA di Monica Guerritore
CONTROCORRENTE A REBOURS di Angelo Antonucci
FINALE: ALLEGRO di Emanuela Piovano
GIOIA MIA di Margherita Spampinato
GLI OCCHI DEGLI ALTRI di Andrea De Sica
I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci
IL VANGELO DI GIUDA di Giulio Base
LA GRANDE PAURA DI HITLER – PROCESSO ALL’ARTE DEGENERATA di Simona Risi
LA SALITA di Massimiliano Gallo
LA VITA VA COSÌ di Riccardo Milani
LE BAMBINE di Valentina Bertani e Nicole Bertani
LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino
L’ESTRANEA di Paolo Strippoli
ORFEO di Virgilio Villoresi
PER TE di Alessandro Aronadio
PRIMAVERA di Damiano Michieletto
QUASI GRAZIA di Peter Marcias
RITORNO A BUENOS AIRES di Marco Bechis
SERPENTI di Roberto De Paolis Maino
SUCCEDERA’ QUESTA NOTTE di Nanni Moretti
TRE CIOTOLE di Isabel Coixet



