IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

COME SI LANCIA UN FILM

potremmo imparare da MARIA di Pablo Larraín

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Si parla dempre di più, non solo sulle pagine del Barometro, della difficoltà del cinema italiano di attirare spettatori. Uno dei problemi più rilevanti è la mancanza della costruzione di un percorso teso a incuriosire. Il più delle volte, infatti, i film arrivano all’improvviso, magari in poche sale, soprattutto quelli più piccoli e indipendenti, oppure invadono la penisola, senza però che, in entrambi i casi, nessuno ne sappia nulla o quasi.

Lo sperimento ogni giovedì in prima persona nel momento in cui predispongo l’articolo sulle nuove uscite in sala: se è difficile per me capire se un film uscirà oppure no e di che cosa si tratti, figuriamoci per chi guarda rapidamente su internet per vedere cosa c’è al cinema. Se un titolo non incuriosisce rimandando a un immaginario noto, chi lo andrà a vedere? In questo periodo, poi, in cui si va al cinema quasi esclusivamente per vivere un evento ed essere al centro del mondo, chi deciderà di uscire di casa per guardare un film di cui si parla poco o per niente e di cui si fatica anche a reperire il poster?

Al riguardo i risultati del cinema italiano parlano chiaro. In questo inizio stagione, l’unico titolo in grado di incuriosire il pubblico è stato Io capitano di Matteo Garrone, ma se ne parlava già da tempo (era in predicato anche per Cannes), ha avuto riconoscimenti importanti (il Leone d’argento alla regia e il Premio Marcello Mastroianni all’attore protagonista Seydou Sarr al Festival di Venezia) ed è stato scelto per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. Un costante pungolare l’attenzione del pubblico che sta facendo bene agli incassi, già superiori ai 3,3 milioni di euro.

Prendiamo ad esempio un altro film di cui si parla in questi giorni: Maria di Pablo Larraín, rivisitazione del mito della Callas da parte del regista cileno, ormai abbonato a biopic su personaggi storici e complessi del nostro tempo. Se ne è iniziato a parlare esattamente un anno fa, durante il mese di ottobre del 2022, quando è circolata la voce che a interpretare Maria Callas sarebbe stata Angelina Jolie. Da qui tutta una coda di articoli e scambi social per commentare la scelta dell’attrice e dire la propria sul fatto che sia o meno in parte. Ora, che il film lo si sta girando, sono comparse alcune foto di scena che mostrano la diva americana con “trucco & parrucco” sul set. E anche adesso la luce sul film è tanta e i commenti sono moltissimi. Pian pianino si sta costruendo curiosità intorno al film, in modo che perlomeno si sappia che è in lavorazione e che prima o poi uscirà.

Ovviamente non tutti i film hanno star che interpretano personaggi leggendari, premi in festival importanti o uffici stampa fantasiosi, ma ogni film dovrebbe gradualmente provare ad aprirsi un varco nel surplus di informazioni a cui siamo assoggettati attraverso una lungimirante politica di piccoli passi.

Perché non accade quasi mai per i film italiani?

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