di Luca Baroncini (pubblicato in data )
È stata una stagione strana, un po’ dispersiva, con troppi film esornativi considerando anche l’abbaiare quotidiano di quelli che escono soltanto in streaming e che, per un motivo o per l’altro, si finiscono per posticipare, perdere per strada o dimenticare. In questa lista ho messo solo quelli previsti per la sala cinematografica e ho incluso quelli che mi hanno appassionato, fatto riflettere, regalato suggestioni, infiammato, stuzzicato, divertito o trascinato altrove, insomma, quelli belli.
Come tutte le classifiche anche questa va presa con leggerezza, perché vuole essere soprattutto un’occasione di confronto.
L’elenco è in ordine di gradimento.
THE SUBSTANCE di Coralie Fargeat. Corrosivo, potente, con uno stile visivo che ha fatto scuola. È il mio film dell’anno. È vero, è uscito a fine 2024, ma grazie alla stagione dei premi, di cui è stato uno dei protagonisti, ha avuto una vita in sala lunghissima.
LA CITTÀ PROIBITA di Gabriele Mainetti. Originale, divertente e spiazzante.
UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson. Non è il capolavoro che si legge in giro, ma se ami il cinema non puoi resistergli.
SOTTO LE FOGLIE di François Ozon. Acuto e sottile, non fa rumore ma si insinua in profondità.
LA GAZZA LADRA di Robert Guédiguian. Un vero e proprio feelgood movie, illude che un mondo migliore sia possibile e fa venire voglia di trasferirsi a Marsiglia.
WEAPONS di Zach Cregger. Un cattivo memorabile (anzi, una cattiva) che resterà nel tempo e la stessa storia di sempre raccontata in modo spiazzante. Diventerà un cult.
CASA IN FIAMME di Dani de la Orden. Le riunioni di famiglia, quelle belle, che non fanno sconti a nessuno.
BIRD di Andrea Arnold. Ruvido e profondo, fiabesco e realista, poetico e crudo, da non perdere.
L’ULTIMO TURNO di Petra Volpe. Di bruciante attualità, ma il tema forte non si mangia il film.
IL SENTIERO AZZURRO di Gabriel Mascaro. Un inno alla vita e alla sua imprevedibilità che induce all’ottimismo nonostante il mondo intorno vada a pezzi e tu sia uno di quei pezzi.
Ci sono anche:

Di questa lista ho visto , e mi sono piaciuti:
Sotto le foglie
Il sentiero azzurro
Una battaglia dopo l’altra – invece così così