di Luca Baroncini (pubblicato in data )
(l’ordine è alfabetico – di fianco a ogni film un aggettivo, o una frase, di commento – la foto indica il più rappresentativo della categoria)
Dieci è il numero perfetto (ma chi l’ha detto?): di più sarebbero decisamente troppi, meno rischierebbero di essere poco significativi. Ecco quindi il meglio del 2023, naturalmente in base a ciò che ho visto e alla mia sensibilità, con sicuramente tante dimenticanze e/o cose di troppo. Come tutte le classifiche anche questa va presa con le pinze, soprattutto con leggerezza, perché vuole essere soprattutto un’occasione di confronto.
ANATOMIA DI UNA CADUTA di Justine Triet: complesso
ANIMALI SELVATICI di Cristian Mungiu: con una delle sequenze più belle dell’anno
ARGENTINA, 1985 di Santiago Mitre: solido
AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen: ancestrale
BARBIE di Greta Gerwig: contemporaneo
C’È ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi: equilibrato
CLOSE di Lukas Dhont: doloroso
IO CAPITANO di Matteo Garrone: diretto
KILLERS OF THE FLOWER MOON di Martin Scorsese: bigger than life
TÁR di Todd Field: potente
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