di Luca Baroncini (pubblicato in data )
(l’ordine è alfabetico – di fianco a ogni film un aggettivo, o una frase, di commento – la foto indica il più rappresentativo della categoria)
Più si invecchia più certe cose si evitano, ma nei film brutti si finisce sempre per inciampare. Tra l’altro li ritengo comunque un’esperienza utile, perché affinano lo sguardo e la capacità critica. Ma bando alle ciance, eccoli:
65 – FUGA DALLA TERRA di Scott Beck e Bryan Woods: inerte
CAMPIONI di Bobby Farrelly: svogliato
DELTA di Michele Vannucci: urlato
L’ESORCISTA DEL PAPA di Julius Avery: pasticcione (ispira simpatia, ma non basta)
L’ESORCISTA – IL CREDENTE di David Gordon Green: soporifero
L’ORDINE DEL TEMPO di Liliana Cavani: pretenzioso
THE PALACE di Roman Polanski: brutto
SHARK 2 – L’ABISSO di Ben Wheatley: fracassone
UOMINI DA MARCIAPIEDE di Francesco Albanese: datato
WOMEN TALKING di Sarah Polley: un comizio
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