HORIZON: AN AMERICAN SAGA La seconda parte non uscirà al cinema nel mese di agosto  —  CINÉ 2024 2 – 5 Luglio 2024 - le Giornate Professionali di Cinema di Riccione

IL PUNTO SU UN ETERNO DILEMMA: IL DOPPIAGGIO

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Ho scoperto che si tratta di un argomento spinoso perché è uno scontro tra muri, dove nessuna delle due parti comprende le ragioni dell’altra.

Per alcuni vedere un film in lingua originale è l’unico modo per goderne, la sola opportunità di entrare dentro a un’opera esattamente come è stata concepita. Il doppiaggio comporta oltre a una traduzione, a volte sbrigativa e sciatta, anche un adattamento che spesso snatura dialoghi e battute. Inoltre come si fa a valutare la recitazione di un attore quando una parte della sua performance è ricoperta da un’altra voce? Estremizzando, penso al caso di Her di Spike Jonze, in cui la voce di Samantha, un sistema operativo del computer, era in originale di Scarlett Johansson (tra l’altro premiata come migliore attrice alla Festa del Cinema di Roma proprio per questa interpretazione), mentre nella versione italiana è stata doppiata da Micaela Ramazzotti. Una performance, quindi, unicamente vocale, per cui chi ha visto la versione italiana ha visto al 100% un altro film. Peggiore? Migliore? Non è questo il punto. Il punto è che si tratta di un altro film.

Per altri, invece, vedere un film sottotitolato diventa un compito, fa perdere parte delle immagini, sicuramente i dettagli, richiede concentrazione e fa svanire l’effetto distrazione e relax che spesso si cerca guardando un film. Occorre quindi stare molto attenti, quando ci sono più personaggi che parlano si rischia di non capire a chi attribuire il sottotitolo e a volte si perde l’intonazione della battuta perché non sempre si riesce a tenere il passo.

Che dire, prediligo la versione originale ma non sono integralista e capisco che richiede uno sforzo che non sempre si ha voglia di fare. Per dire, nell’animazione, dove i dettagli visivi sono moltissimi, mi capita di scegliere la versione tradotta, poi magari me lo rivedo in originale, o viceversa. Penso che alla fine sia sempre una questione di abitudini e il cambiamento comporta una fase di transizione che può risultare effettivamente faticosa. Ma può valerne la pena. Anche perché, comunque la si giri, è assurdo vedere due giapponesi a Tokyo che parlano un italiano perfetto…o no?

Esistono film, per esempio Pulp Fiction, doppiati benissimo e che nel ritmo concitato con cui si susseguono i dialoghi fatico a seguire in lingua originale sottotitolata e mi è capitata ultimamente un’esperienza illuminante. Avevo visto e apprezzato The Holdovers in lingua originale. Rivedendolo doppiato (ci tenevo a vederlo con mio figlio) mi sono reso conto che mi ero perso parte del film, perché gli asettici e sintetici sottotitoli (anche un po’ cialtroni, e a volte capita) mi avevano privato del linguaggio aulico del protagonista che non dice solo cose, ma usa termini ricercati che contribuiscono a rendere le battute ancora più efficaci, significative e spassose. Insomma, vedendolo doppiato l’ho apprezzato molto di più.

Concludo con alcuni commenti scritti qualche tempo fa sulla pagina facebook del sito in relazione all’argomento (per cui vi ringrazio) che danno l’idea di come sia riduttivo schierarsi in modo assoluto a favore o contro:

 “Io amo il doppiaggio. Amo immergermi nella visione totale del film, cosa che la lettura dei sottotitoli non mi permette. Posso anche consertirmi una distrazione (anche in riflessioni), senza perdere il filo, cosa che invece i sottotitoli non consentono (a meno che non si conosca la lingua). Poi trovo che, a maggior ragione se non si conosce la lingua originale, la traduzione è comunque una riproposizione non originale del testo, quindi non ne capisco proprio il senso. Chissenefrega poi, della voce originale degli attori (per carità, per curiosità e completezza sì), ma insomma, ascoltare dei suoni che non hanno un senso compiuto e non si traducono in un processo mentale nel tuo cervello, a che serve?“ (Vitangelo)

Che problema c’è a vedere un film 2 volte in entrambe le versioni? Non ci si ammala mica. A volte il doppiaggio italiano migliora una pellicola, alcuni attori hanno voci imbarazzanti; altre volte la versione originale è insuperabile e non riproducibile in nessun modo e in nessun’altra lingua. Personalmente vedo una buona parte dei film in entrambe le versioni e per inglese, francese e spagnolo con rispettivi sottotitoli della lingua originale.” (Adrian)

Meglio la lingua originale, sicuramente, però è anche vero che (proprio a livello cognitivo di base) leggere comporta uno sforzo maggiore che ascoltare, e richiede un livello di attenzione maggiore. Se c’è stanchezza, la visione può risultare alterata. Tuttavia, quello dei sottotitoli è un compromesso complessivamente migliore di quello del doppiaggio. Tuttavia, non reputo chi è a favore del doppiaggio come un cretino o un provinciale, come troppo spesso si sente in giro…” (Marco)

Doppiaggio si ma con doppiatori bravi, scelti con cura e adatti alla personalità del soggetto. Non mi piacciono, invece, i doppiaggi nella stessa lingua. Ad esempio mi è capitato di vedere film italiani di attori doppiati da altri perché con voci magari più belle, non sono d’accordo! Se sei italiano devi essere in grado di recitare con la tua voce, bella o brutta che sia. Per i film visti in lingua originale coi sottotitoli è una cosa che mi piace fare ma solo dopo aver visto il film almeno un paio di volte.” (Eleonora)

È abitudine: ormai guardo non doppiati anche i film in lingue di cui non conosco neppure una parola e la mia esperienza di spettatrice è comunque ottimale. Però non sono talebana: per tante ragioni, anche “culturali”, c’è chi preferisce il doppiaggio e lo rispetto. Con i blu ray e le piattaforme streaming, anche se al cinema non trovassi il film in v.o., ho comunque modo di rivederlo con le voci originali.” (Ilaria)

W il Doppiaggio italiano che è’ di grande qualità !!! Mi immagino che altra crisi passerebbe il cinema se venisse eliminato. Poi sinceramente vorrei conoscere tutti sti fenomeni che sanno l’inglese da reggere un film e capirne la complessità. Leggere i sottotitoli a volte è faticoso anche per chi vede bene, figuriamoci per i più vecchietti.” (Milli)

Ho scoperto che, anche se non conosco lingua originale, vedere un film in lingua originale ha un suo perché.“ (Fausta)

Nemmeno io sono integralista anche perché i film ho iniziato a vederli quando in italia (per la gente comune non i festivalieri certo) prevaleva unicamente il doppiaggio e i doppiatori erano ben voluti (Ferruccio Amendola su tutti, ma pure Oreste Lionello, per dire). Allo stato attuale delle cose è da un pò che vedo film e serie tv in v.o., per esempio prediligo The Walking Dead in originale anche se è disponibile la versione doppiata, a volte gli episodi in originale però non si trovano, capita, e quindi mi adeguo, non me ne faccio una malattia; mi ricordo che iniziai a frequentare i sottotitoli perché seguivo la serie Z Nation e molti episodi della prima stg. non erano stati doppiati, per cui mi sono adeguata… volevo dire che ho visto Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen in versione doppiata e poi in lingua originale e, almeno in questo caso, il doppiaggio è fedele ai sub ita propostici (ai sub-ita però) anche se la versione doppiata in alcuni momenti l’ho trovata più efficace: utilizza il termine ‘disagiato’ invece che ‘strampalato’ durante il discorso di Selena nella scena del finto bacio sul set e la risata della fidanzata del fratello è assai simile all’originale ma quella doppiata è leggermente più acuta e stridula e sortisce meglio l’effetto straniante che si legge sul volto di Chamalet. Concludendo, tutti i ggiovani cinefili dell’internet che fanno della v.o. una crociata personale sappiano (ma lo sanno, è che v.o. fa + chic) che si può amare perdutamente un film anche se doppiato, Il Padrino docet.” (Anto)

Io sono per la lingua originale ma dipende anche se so di stare andando a vedere un capolavoro da cui mi aspetto tanto o un filmetto-relax appunto.” (Sara)

Un film doppiato è rovinato.” (Stefano)

Doppiaggio si! Se non sai la lingua originale, non capiresti ugualmente dialoghi e battute. I sottotitoli ti fanno perdere una parte di visione. Poi certo, conoscendo la lingua, è meglio l’originale, come per i libri” (Marcello)

E voi che ne pensate?

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