IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

LA STRONCATURA PREVENTIVA

brutte tendenze in atto

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

È una moda degli ultimi tempi. Il film deve ancora uscire, magari è pure molto atteso, se ne parla già da tempo e dietro ci sono ingenti investimenti. Alcuni giornalisti, invece di incuriosire il pubblico, suscitare il dubbio su alcuni aspetti, stuzzicarlo, attirarlo nella sala, preferiscono affossarlo direttamente.

Sta succedendo sia con Indiana Jones e il quadrante del destino che con il nuovo film di animazione della Pixar Elemental. Attenzione, ci sta che ricerche di mercato accurate soppesino le aspettative nei confronti di un film e facciano calcoli e previsioni, quello che non ci sta è il risalto che una parte della stampa specializzata gli dà. A chi giova tutto ciò? Forse al giornalista che gongola nelle retrovie acchiappando clic mentre spara a zero su un film che magari non ha nemmeno visto? È un fenomeno soprattutto americano, ma la stampa italiana ne fa ampia cassa di risonanza. Ed è una brutta tendenza. Perché, come tutte le etichette, quando ti si appiccicano addosso è poi difficile toglierle e finiscono per creare un circolo, non virtuoso, ma vizioso. Se a scuola tutti ti dicono che sei poco sveglio tutti finiranno per pensare che sei poco sveglio e, se non si hanno anticorpi di autostima elevati, un po’ lo penserai anche tu finendo per comportarti da poco sveglio e confermando quel giudizio. Si tende a seguire, non sempre consciamente, la scia. Del resto, se andiamo in un locale semivuoto pensiamo non sia un granché e difficilmente ci ritorneremo, se invece c’è la fila, o ci mettiamo in fila pure noi, magari brontolando (ma intanto non molliamo il posto), oppure studiamo la prima occasione per evitarla e andarci, ma ci andremo e ritorneremo.

Pensiamo a due casi recenti e opposti relativi a film di animazione. Strange World è stato massacrato come flop il primo giorno di programmazione con toni sempre più esasperati rendendo quasi eroico per lo spettatore varcare la soglia del cinema. All’opposto Super Mario Bros è stato fin da subito beatificato e l’ottimo esordio non ha fatto che decuplicare i superlativi nei confronti del film e della sua capacità di attirare spettatori. E non si parla ancora di recensioni, ma proprio di appeal del film, a zero per il film Disney e a mille per quello Illumination/Nintendo. Conseguenza: sale sempre più deserte per Strange World e la fila per Super Mario Bros.

Si invitano quindi certa stampa a ridimensionare i toni e a ragionare di più sull’utilità e lo scopo del proprio operato, e noi spettatori ad andare oltre alle prime parole che ci capitano a tiro, quasi mai disinteressate. Si potrebbe scoprire che quel film bollato come flop che “dicono sia brutto” è decisamente meglio di quello per cui ti sei ritrovato in sala senza neanche capire come ci sei arrivato e che ti ha fatto dormire.

2 commenti su “LA STRONCATURA PREVENTIVA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *