POSSESSION In arrivo il remake?  —  CINEMA REVOLUTION Edizione 2024

QUESTIONE DI SCELTE

gli equilibri sottili tra cinema e streaming

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Disney conferma la mancanza di lungimiranza nelle sue scelte distributive. Ha tra le mani un film che ha appena vinto quattro Oscar, in Italia è il massimo successo cinematografico di questo scorcio di 2024 (un incasso di € 8.726.722 con 1.216.576 spettatori) e anziché prolungarne la vita nelle sale per renderlo ancora più forte prima di raggiungere streaming e home video, a meno di due mesi dall’uscita ne sfrutta la popolarità per attirare nell’immediato nuovi sottoscrittori della piattaforma Disney+. Da oggi, infatti, il bellissimo Povere creature! è in streaming. Una scelta che non crea spettatori al cinema che poi cercheranno il film su piattaforma, ma brucia nell’immediato l’alto potenziale del film. Tutto e subito sembra essere la sola logica sottesa all’operazione, di ciò che sarà il futuro poco importa, tanto saranno grane di qualcun altro, intanto magari il prossimo trimestre gli azionisti saranno contenti e le azioni risaliranno. Ma non sembra esserci un progetto solido e coerente, solo un andare a tentoni per far quadrare il prima possibile, e per un po’, i numeri. Basta pensare all’uscita in grande stile al cinema dei film Pixar che sono già in streaming da tempo e non sono mai stati in sala. È successo con Red in Italia e Red e Soul negli Stati Uniti, ma l’operazione, nonostante un notevole numero di sale a disposizione, per ora non se l’è filata quasi nessuno. Tornando a Povere creature!, una lunga vita nelle sale è anticamera di una lunga vita nell’immaginario collettivo, consente di arrivare su piattaforma ancora più forte. Invece si è scelta ancora una volta la scorciatoia. Pensiamo a C’è ancora domani, tanto per fare un esempio. Se fosse uscito in streaming per le festività natalizie sarebbe stato un successone, ma avrebbe perso vari milioni di euro e, soprattutto, sarebbe già archiviato nei ricordi, invece è più vivo che mai, spesso ancora in top-10 nei feriali e quando arriverà su qualche piattaforma sarà ancora di più un successo. Non ho nulla contro lo streaming, ma dargli priorità a discapito della sala cinematografica, accorciando sempre di più le finestre tra uscita in sala e immissione in streaming, non può che creare disaffezione nei confronti della sala facendo pensare “tanto tra qualche settimana lo posso comunque vedere!”. Una logica che nel lungo periodo, oltre a penalizzare la visione in sala rendendola superflua, diminuisce anche il valore dei film e il loro appeal sullo streaming. C’è davvero da pensarci su.

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