HORIZON: AN AMERICAN SAGA La seconda parte non uscirà al cinema nel mese di agosto  —  CINÉ 2024 2 – 5 Luglio 2024 - le Giornate Professionali di Cinema di Riccione

AUTOBIOGRAPHY

Vincitore del Premio Fipresci

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Ogni settimana arrivano molti film di cui si sa poco o niente, con il rischio che escano di scena rapidamente senza avere trovato il loro pubblico. Vi avviso quindi per tempo.

Dal 4 aprile 2024 arriverà Autobiography – Il ragazzo e il generale, dell’indonesiano Makbul Mubarak, grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione.

Sono finalmente contento di vederlo perché nel 2022 ero nella giuria Fipresci al festival di Venezia (seguivo il concorso e premiammo Argentina, 1985) e i colleghi che si occupavano dei film presentati nella sezione Orizzonti e SIC decisero di premiarlo.

Autobiography è un’opera prima e prende spunto da elementi biografici del regista, figlio di un funzionario pubblico.

Al centro della vicenda Rakib, un giovane ragazzo che diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all’uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.

Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il cineasta ripercorre un doloroso periodo storico della sua nazione, con una storia che presenta forti ed ampie risonanze con la contemporaneità ed una altrettanto forte universalità del tema della lealtà verso lo Stato, ispirando una riflessione sulla necessità morale di porvi dei limiti, sia a livello sociale sia a livello individuale, quando lo Stato non si regge su basi istituzionali pienamente libere e democratiche. Forte è anche il tema della trasmissione da una generazione all’altra di una formazione autoritaria con il culto del capo, tentando di plasmare nell’intimo le coscienze dei giovani in chiave antidemocratica e antiliberale.

(la foto del regista con il premio Fipresci è stata scattata da Pietro Gallina)

Ha dichiarato il regista: “È un’indagine sentimentale sulla mia adolescenza, sul mio Paese e sui valori con cui sono cresciuto – che vengono insegnati dovunque ancora oggi, a ventiquattro anni di distanza dal collasso della dittatura. In una società con una tale storia di repressione, cosa ci vuole per potersi definire ‘una brava persona’?”

Questa la motivazione del premio Fipresci: “Attraverso il ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il regista esamina magistralmente un doloroso periodo storico di transizione nella sua nazione. Pur rimanendo profondamente legato al contesto sociopolitico del Paese, il film ci ha colpiti anche per le sue più ampie risonanze con le problematiche globali di oggi.

Il film è stato anche la scelta dell’Indonesia per rappresentare il paese agli Oscar come migliore film internazionale.

Dal 4 aprile al cinema.

Parte della Giuria Fipresci di Venezia 2022 (da sinistra Sara Merican, la coordinatrice Rita Di santo, Mark Adams, Ieva Sukyté e Luca Baroncini). Mancano all’appello Eva af Geijerstam e Paola Olivieri.

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