BACKROOMS

La paura del momento

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Ci sono film che arrivano al momento giusto per dare voci e fenomeni di nicchia di cui si parla già da parecchio ma che per la prima volta puntano a un’audience ampia attraverso un lungometraggio interamente dedicato.

Il film si intitola Backrooms, per capire meglio di cosa si tratta segue in fondo un breve glossario, perché i termini tecnici utilizzati sono parecchi. Si tratta di un horror, genere quanto mai adatto per sondare la contemporaneità, diretto dal giovanissimo Kane Parsons, noto anche come Kane Pixels, (classe 2005), già creatore della omonima webserie pubblicata con successo su youtube. Nel cast c’è l’attrice norvegese del momento, Renate Reinsve, insieme al britannico Chiwetel Ejiofor.

La trama ruota intorno a una terapista che attraverso la strana porta che appare nel seminterrato di uno showroom di mobili entra in una dimensione ultraterrena.

Tra i produttori, nomi noti dell’horror contemporaneo, come il prolifico James Wan insieme al regista Osgood Perkins, ma anche il solitamente più incline alla commedia Shawn Levy. Non può poi mancare il nome della sempre più lanciata A24 che coproduce e si occupa anche della distribuzione negli U.S.A.

Il film Backrooms arriverà al cinema il 27 maggio 2026 grazie alla distribuzione di I Wonder.

Ed ora ecco un mini glossario (non alfabetico ma per associazione di idee) per capirne un po’ di più:

SPAZIO LIMINALE: luogo di transizione o connessione concepito per essere attraversato e non vissuto, come, ad esempio, un corridoio, una sala d’attesa, un aeroporto vuoto. Un ambiente sospeso, un non luogo, privo di presenza umana che può generare sentimenti di straniamento, inquietudine ma anche inaspettata nostalgia.

CREEPYPASTA un breve racconto horror, comunque dispensatore di inquietudine, nato e diffuso in forma anonima su Internet. Il nome deriva dall’unione dei termini “creepy” (raccapricciante) e “copypasta“, cioè “copiaincoplla”, perché si tratta appunto di storie che  venivano copiate e incollate dagli utenti su forum e social media per essere diffuse in rete. Ha praticamente sostituito in chiave digitale le vecchie leggende metropolitane che si tramandavano di bocca in bocca senza che ne fosse chiara l’origine.

BACKROOM: popolare creepypasta relativa a una dimensione parallela, indica uno spazio liminale extradimensionale, labirintico e infinito; è generalmente composto da stanze vuote con moquette umida, pareti gialle sbiadite ed è costante il ronzio delle luci al neon. L’accesso avviene accidentalmente uscendo fuori dai confini del reale attraverso un fenomeno chiamato noclip.

NOCLIP: meccanismo di trapassare, per mezzo di un glitch o vari tipi di cheat come il wallhack, oggetti solidi all’interno di un videogioco.

GLITCH: malfunzionamento del tessuto della realtà che permette di attraversare la materia; questo errore consente di passare dalla dimensione del reale alle backrooms oppure di viaggiare tra i vari livelli al loro interno.

CHEAT: nel mondo dei videogiochi è un trucco o un codice speciale che consente al giocatore di barare per ottenere vantaggi immediati e normalmente impossibili, come la vita infinita, munizioni illimitate o lo sblocco di tutti i livelli.

WALLHACK: nel mondo dei videogiochi è un trucco che permette al giocatore di vedere attraverso le pareti e altri oggetti solidi.

Ecco il trailer del film:

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