di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Voto: 6Regia: Gennaro Nunziante
Interpreti: Checco Zalone, Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari
Paese: Italia
Anno: 2025
Durata: 90 minuti

Per chi scrive, i film di Checco Zalone sono un magma indistinto dove Checco Zalone fa Checco Zalone e tutto ruota e si annulla intorno alla sua indiscutibile vis comica. Diventato emblema di una comicità giocata sul filo dell’ambiguità politica, in grado di compiacere destra e sinistra facendo ridere entrambi e illudendo entrambi di essere dalla loro parte, con Buen camino Zalone compiace un po’ di più la destra (le due battute più scorrette ed efficaci ironizzano su Gaza e Schindler’s List) e abbassa le ambizioni dopo il poco riuscito, e più schierato invece a sinistra, Tolo Tolo, con cui aveva anche debuttato alla regia. Con il ritorno del fidato Gennaro Nunziante, Zalone opta per la semplicità narrativa e fa un film molto elementare nelle dinamiche (un padre sbruffone alla riconquista della figlia) che gli permette di concentrarsi sulla cosa che gli è sempre venuta meglio: fare ridere. Sono varie le battute che lasciano il segno e ravvivano una storia esile ed edificante, con poche ombre e sempre in superficie, sia che si parli di turbamenti adolescenziali che di malattia o scelte di vita. Rispetto al magma indistinto dei film precedenti, Buen camino sarà ricordato soprattutto per l’ambientazione spagnola, molto attenta a valorizzare il territorio che viene accuratamente mostrato, e sono sicuro che contribuirà a rendere il Cammino di Santiago di Compostela meta turistica degli italiani nei prossimi anni. Un film che scivola leggero, innocuo e piacevole, parte salace ma atterra morbido, blando anche nella satira, attento a non scontentare troppo nessuno e a mandare a casa tutti pacificati. Nulla di epocale, quindi, se non nei risultati economici, davvero strabilianti (il suo incasso progredisce a suon di milioni di euro al giorno), il cui successo fuori scala dice più cose dell’Italia e degli italiani che dei personaggi che racconta. In ogni caso, può non piacere, respingere, finanche annoiare, ma liquidarlo in tutta fretta sarebbe ingiusto, snob e anche un po’ miope.



Condivido pienamente la tua analisi, bravo Luca
Grazie Antonio!!
Bravo ..analisi perfetta..il film è gradevole,divertente , riflessivo ,e si ride il giusto..purtroppo l età anagrafica non giocare a suo favore ma il risultato è soddisfacente…Bravo è Bravi…ottima idea invecchiare Martina Colombari.
Grazie!