BUGONIA

Quarta collaborazione tra Emma Stone e il regista Yorgos Lanthimos

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 6.5

di Yorgos Lanthimos con Emma Stone, Jesse Plemons, Aidan Delbis, Stavros Halkias, Alicia Silverstone

Regno Unito 2025 – durata 120′

Yorgos Lanthimos continua con coerenza il suo percorso autoriale, in complicità con Emma Stone, all’insegna del grottesco e con Bugonia dirige quello che porrebbe essere un ulteriore episodio di Kinds of Kindness. Lo spunto è dal film sudcoreano del 2003 Save the Green Planet!, di Jang Joon-hwan, di cui Bugonia è un dichiarato remake, e nel mirino del regista c’è, come al solito, un po’ di tutto: le multinazionali che trasformano il green nell’ennesima bandiera da sventolare per risultare virtuosi e incrementare i profitti, ma anche i no-tutto che nella controinformazione credono di trovare la vera verità. Nessuno si salva nella lente deformata del regista e tutti meritano l’estinzione. A tratti divertente, sempre caustico, nel complesso superficiale, alla lunga finisce per stancare perché il gioco, perché di gioco si tratta, è portato avanti allo sfinimento, con la solita audacia ma senza troppa plausibilità, con personaggi buttati un po’ lì (il poliziotto ex baby sitter molestatore) e fatti uscire rapidamente di scena appena svolto il loro compito narrativo. I protagonisti Emma Stone (che pare Tilda Swinton in uno dei suoi migliori travestimenti) e Jesse Plemons sono molto bravi e complici, la colonna sonora imprime solennità, ma la tensione, anche nei momenti più forti (e ce ne sono), non fa mai temere per le sorti dei personaggi perché, in fondo, di questi personaggi non ce ne importa granché. Nonostante il brio e l’indubbia professionalità dell’insieme, l’effetto è quello di una barzelletta prolungata oltremodo, senza che nulla arrivi davvero a disturbare o destabilizzare, come nelle evidenti intenzioni.

2 commenti su “BUGONIA

  1. Non condivido il giudizio, mi pare che non hai colto l’aspetto culturale rappresentato dai miti greci e latini che ci suggeriscono la trama, e l‘aspetto filosofico nel nichilismo di facciata e del suo superamento di rinascita

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