FINAL DESTINATION BLOODLINES

Ritorno col botto!

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7

di Zach Lipovsky e Adam B. Stein con Kaitlyn Santa Juana, Teo Briones, Richard Harmon, Owen Joyner, Anna Lore

U.S.A. 2025 – durata 110’

La saga di Final Destination, cominciata a inizio millennio e proseguita fino al 2011 con altri quattro film, non tutti ugualmente memorabili ma comunque divertenti, parte da un’idea tanto semplice quanto efficace: la morte ha un piano, ovviamente distruttivo, se per qualche motivo quel piano non si realizza tornerà a reclamare il suo dazio fino a quando non avrà raggiunto il suo scopo. Ogni film parte da una premonizione anticipatrice di un incidente, che occupa circa un quarto del minutaggio complessivo, in cui qualcuno scampa alla morte; nel resto del film i superstiti muoiono progressivamente nei modi più elaborati e cruenti fino a che la morte non avrà concluso la sua opera. A quattordici anni di distanza dall’ultimo film, che replicava in modalità fotocopia l’originale idea di partenza, il nuovo capitolo, definito ufficialmente pre-sequel, mescola un po’ le carte. A cambiare sono varie cose, ma non lo spirito di fondo del fortunato franchise, in cui al centro c’è sempre il tentativo di beffare la morte.

Con grande ironia e spirito caustico il film gioca a spiazzare continuamente lo spettatore disattendendone le aspettative, a partire dal lungo prologo che è diretto, coreografato e montato con grande maestria, come se fosse il balletto di un macabro ma scoppiettante musical. Il merito è anche di una sceneggiatura che dissemina con arguzia il racconto di risposte ai leciti dubbi dello spettatore, zittendone le perplessità attraverso un ritmo incalzante che ben si adatta al progredire del racconto. Ottima anche la scelta di una protagonista molto anonima (l’attrice canadese Kaitlyn Santa Juana, un incrocio tra Jenna Ortega e Christina Ricci), perché la rende pedina sovrapponibile di un gioco al massacro a cui non c’è scampo. In filigrana anche una visione poco rassicurante della famiglia, dispensatrice di eredità scomode a cui sottrarsi è impossibile. Per chi conosce la serie, ma il film è fruibile da tutti anche senza che i pregressi siano noti, particolarmente toccante l’addio allo schermo, e alla vita (visibilmente malato è alla sua ultima interpretazione), del compianto Tony Todd, a cui il film è dedicato.

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