CINEMA MODERNISSIMO Inaugurazione della nuova, meravigliosa, sala della Cineteca di Bologna  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (01/23_24) – PARTE 2 I TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

NINA DEI LUPI

Un fantasy-thriller italiano

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

di Antonio Pisu con Sara Ciocca, Sergio Rubini, Cesare Bocci, Sandra Ceccarelli, Davide Silvestri, Fabio Ferrari, Paolo Rossi Pisu

Antonio Pisu, dopo il riuscito e sottovalutato Est, affronta ancora una storia di inquietudini e fermento giovanili, anche se in un contesto completamente diverso. Il regista parte infatti dall’omonimo romanzo di Alessandro Bertante, finalista al Premio Strega nel 2011, e costruisce con coraggio un fantasy-thriller distopico, commistione di generi quanto mai rara nel panorama italiano. Le premesse incrociano il poco visto e interessante Into the Forest di Patricia Rozema, in cui un improvviso collasso tecnologico distrugge la civiltà rendendo difficile il reperimento delle risorse e imbarbarendo ogni tipo di rapporto, con la serie tv The Walking Dead, in cui un virus ha trasformato l’umanità in zombi e i pochi sopravvissuti provano a sfuggire alla morte e a ricostruire le basi della civiltà. Nel film di Pisu non ci sono gli zombi, ma ancora una volta ciò che si deve temere di più è l’uomo. In questo contesto post apocalittico si inserisce la figura della giovane Nina, adolescente misteriosa, nata proprio quando “la sciagura” ha cambiato per sempre il mondo per come lo si conosceva fino ad allora; è una ragazzina con una percezione della realtà differente dagli altri, legata al mondo animale e ai ritmi della natura che sembrano darle poteri e sensibilità particolari. Come tutto ciò che esce dai canoni non è semplice per Nina adeguarsi agli altri che, a loro volta, la vedono come qualcosa di strano, insolito, forse temibile. Il film pone le basi per un classico percorso di formazione. Racconta infatti l’evoluzione della giovane protagonista, il suo prendere maggiore coscienza dei propri poteri e peculiarità, determinanti per salvare da un attacco di predoni esterni la comunità in cui vive, isola felice rispetto al resto del mondo in malora. Si apprezzano l’incedere incalzante, la luce plumbea, il cast variegato, ma su tutti si distingue la prova della giovanissima protagonista Sara Ciocca che buca lo schermo e contribuisce a farci credere alla forza e alle fragilità della protagonista. Non tutto è approfondito in fase di scrittura, sono molti i personaggi in scena e finiscono inevitabilmente per cedere alla sintesi e allo stereotipo; in tal senso sembra quasi di assistere al pilot di una serie tv che sarebbe approdo perfetto per dare a ognuno adeguato spessore. In effetti resta la curiosità di vedere fino a che punto si spingeranno i poteri di Nina, qualcosa in più sulle sue origini, anche come proseguiranno le vite degli abitanti del piccolo paese montano dopo lo scampato pericolo. Ed è un bel segnale, perché indica che l’impasto cinematografico incuriosisce e funziona. L’opera è stata presentata al Festival di Venezia nella sezione “Giornate degli autori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *