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THE WELL

Il nuovo horror di Federico Zampaglione

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

di Federico Zampaglione con Lauren LaVera, Claudia Gerini, Linda Zampaglione, Jonathan Dylan King, Taylor Zaudtke, Giovanni Lombardo Radice e Yassine Fadel

Federico Zampaglione conosce e ama il genere horror. Lo ha dimostrato fin dal suo esordio con la black comedy Nero bifamiliare (2007), ma è soprattutto con le opere successive che la sua calata nelle tenebre ha preso il sopravvento, attraverso il cupo Shadow (2009), prima, e l’omaggio al giallo italiano degli anni ’70, Tulpa (2013), poi. Dopo la parentesi musicale di Morrison (2021), torna sul luogo del delitto con The Well, che non si limita a seguire la scia del gotico italiano dispensando citazioni ed evocando atmosfere rétro, ma prova proprio a farlo rivivere. Il racconto poggia su alcuni cliché del genere: il vecchio maniero, la bruma, la bella straniera, la contessa del mistero, la bambina strana, il dipinto che nasconde un segreto, il fido servitore, la creatura mostruosa, la maledizione secolare. Lucio Fulci e Mario Bava sono punti di riferimento imprescindibili, così come il primo Dario Argento, non a caso la brava protagonista, Lauren LaVera (già al centro di Terrifier 2), è un incrocio tra la Jenna Ortega degli ultimi capitoli di Scream, Mercoledì e X: A Sexy Horror Story e la Jessica Harper di Suspiria. Ad accentuare la determinazione del regista, un mantenersi distante dalla computer grafica affidandosi all’efferata creatività del bravo Carlo Diamantini, autore di trucchi ed effetti speciali fieramente artigianali. Il progredire del racconto si àncora alla contemporaneità (altra caratteristica degli horror è quella di farsi specchio dei tempi) dando sostanza a uno dei punti dolenti del presente: lo sfruttamento del prossimo per garantirsi la sopravvivenza. Bene e male, quindi, non sono così nettamente distinti come inizialmente potrebbe sembrare. Quanto alla paura, Zampaglione non sceglie le scorciatoie dello jumpscare, ma punta con consapevolezza su atmosfere e gore. Le caratterizzazioni prediligono l’essenzialità e non ci sono particolari sottigliezze nel delineare le psicologie, i personaggi sono infatti pedine di un gioco al massacro ipotizzabile fin dal principio, ma l’esibita brutalità e la voglia di giocare con i pilastri del genere trovano un equilibrio che gli amanti dell’horror apprezzeranno. Nel cast anche la figlia del regista, Linda Zampaglione, con la madre, ed ex compagna del regista, Claudia Gerini.

Ecco il poster internazionale e quello italiano.

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