BOX-OFFICE 5 – 7 GIUGNO 2026

INTANTO NEGLI STATI UNITI

5 – 7 GIUGNO 2026 USA

  • 01
    SCARY MOVIE $ 54.336.626 – 3.490 sale
  • 02
    MASTERS OF THE UNIVERSE $ 29.439.929 – 3.677 sale
  • 03
    BACKROOMS $ 26.256.335 – 3.565 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Continua il periodo d’oro per il cinema negli Stati Uniti. Cosa è cambiato rispetto a non troppi mesi fa, quando pareva che nessuno andasse più al cinema? Sono arrivati i film. Se ben ricordate passavano settimane in cui non usciva nulla o quasi e i blockbusters si contavano sulle dita di una mano. Erano le conseguenze del lungo sciopero del 2023 di sceneggiatori e attori che ha bloccato le produzioni ritardandone l’uscita. Ora stiamo definitivamente uscendo dalle conseguenze devastanti di quel periodo che ha cambiato anche la percezione nei confronti della sala cinematografica. E nel momento in cui i film sono tornati, è tornato anche il pubblico.

Il genere che si è dimostrato più in grado di affrontare il periodo di crisi del post Covid è stato sicuramente l’horror, per cui la condivisione in sala tra sconosciuti accentua i brividi, che sono più grandi e tonanti, ma è anche in grado di attutirli maggiormente, perché su quella poltrona ci si sente più protetti. Lo conferma anche il podio di questa settimana in cui il genere si declina in differenti sfumature. Ma andiamo, come al solito, per ordine.

Debutta fortissimo, nella parte più alta delle aspettative, Scary Movie (1° posto – $ 54.336.6626), sequel reboot di un franchise che ha sempre dato soddisfazioni al botteghino, ma silente da 13 anni. Il nuovo film, costato 30 milioni di dollari, ne ha incassati quasi 55 stabilendo un record per il longevo franchise, superando il precedente primato di 49,7 milioni di dollari di Scary Movie 3, nel 2003. Ottimo riscontro anche a livello globale, dove ha incassato in 53 territori ben 104,8 milioni di dollari.

Minori soddisfazioni da Masters of the Universe (2° posto – $ 29.439.929), perché si tratta di un blockbuster molto costoso, con un budget tra 170 e 200 milioni di dollari. Il ritornello che ricorre è che essendo un prodotto Amazon non è l’incasso in sala a cui punta, ma una partenza così ne opacizza anche l’appeal per gli sfruttamenti successivi. Il problema di fondo è che, in base a quanto riferito da Variety, a parte i nostalgici, quindi i fan del giocattolo o della serie animata degli anni ’80, il film sembra faticare a estendere il suo bacino di utenza attirando anche giovani e giovanissimi, a cui non sembra interessare particolarmente. Sarà determinante il secondo weekend per capire meglio come stanno le cose.

Completa il podio Backrooms (3° posto – $ 26.256.335) che avendo debuttato fortissimo la scorsa settimana, e in linea con il genere horror che ha spesso forti cadute al secondo weekend, perde il 67,7% degli incassi, ma parliamo di cifre comunque molto alte che lo portano a un totale di ben 135,3 milioni negli States e 212,9 milioni worldwide che lo rendono il maggiore successo di sempre dell’indipendente A24; record che spettava in precedenza a Marty Supreme con 191,2 milioni di dollari.

Fuori dal podio scalpita, a pochissima distanza, Obsession (4° posto – $ 25.389.465), l’outsider di questa stagione, il film costato 750 mila dollari che ne ha già incassati 151,9 milioni in patria e 209,1 worldwide, configurandosi però come fenomeno soprattutto d’oltreoceano, infatti gli incassi U.S.A. rappresentano il 72,6% del totale.

Più distanziato l’evento The Amazing Digital Circus: The Last Act (5° posto – $ 12.363.057), altro caso, ultimamente frequente, di passaggio, con successo, dal piccolo al grande schermo. L’origine è la webserie indipendente di animazione digitale australiana che accorpa ottavo e nono episodio.

In caduta libera, invece, (-59,3%) The Mandalorian and Grogu (6° posto – $ 9.962.673 – totale U.S.A. $ 155.785.082) che, per appartenere al franchise di Star Wars, non sta andando molto bene. Probabilmente alla Disney va bene così, in fondo si tratta di un episodio gonfiato della relativa serie tv pronto a sbarcare in streaming, ma al di là del ritorno economico (per cui i pupazzetti sicuramente aiuteranno), stanno progressivamente smantellando un immaginario punto di riferimento per una platea mondiale; e minare l’appeal di un franchise così popolare non sembra una scelta molto lungimirante.

Di tutt’altro tenore l’andamento di Michael (7° posto – $ 7.635.782) che alla settima settimana di programmazione non molla la presa e dopo essere diventato il biopic dal maggiore incasso negli Stati Uniti, con un totale di 354,2 milioni di dollari, sembra avere ottime chance per superare anche Bohemian Rhapsody che, con 911 milioni di dollari, è l’attuale maggiore incasso di sempre a livello globale. Per ora siamo a 888,3 milioni di dollari.

Le retrovie vedono il secondo weekend della commedia The Breadwinner (8° posto – $ 3.417.272) e del dramma di guerra Pressure (9° posto – $ 3.097.200), mentre a completare la top-10 è Il diavolo veste Prada 2 (10° posto – $ 2.784.403) che si appresta a uscire di scena dopo l’ottimo andamento, in questo caso più impattante a livello internazionale (448,6 milioni di dollari) che negli Stati Uniti (214,9 milioni di dollari).

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