9 – 11 OTTOBRE 2026 USA
01MAMMINA $ 27.805.825 – 3.365 sale
02VERITY $ 12.005.559 – 3.572 sale
03RESIDENT EVIL $ 8.563.158 – 3.085 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Box Office USA: L’horror “Mammina” conquista il primo posto, è flop storico per Digger
Il cinema horror continua a dominare le classifiche globali. Anche negli Stati Uniti, esattamente come accaduto in Italia, il box office premia il debutto di Mammina, il nuovo horror prodotto da Blumhouse con protagonista Jessica Chastain. Il film si prende la vetta del weekend con un incasso di 27.805.825 dollari, confermando la straordinaria vitalità di questo genere cinematografico, capace di superare anche le recensioni poco lusinghiere della critica.
La forza commerciale dell’operazione è già evidente: a fronte di un budget di appena 18 milioni di dollari, il film ha già raccolto ben 45,6 milioni di dollari a livello globale. Sarà tuttavia il secondo fine settimana a decretare la reale tenuta della pellicola, svelando se il passaparola del pubblico saprà garantire una corsa duratura o se si tratterà di un successo concentrato solo nei primi giorni.
Il podio degli incassi: Verity crolla, Resident Evil fa la storia del franchise
Dietro al debutto di Mammina, la classifica del box office americano vede importanti scossoni sul podio, tra brusche frenate e record storici.
- 2° Posto – Verity: perde il primato e incassa 12.005.559 dollari (raggiungendo un totale USA di 54,3 milioni). Il film fa registrare il peggior crollo della top 10, con un netto -62,5%, segno di un passaparola negativo. L’operazione resta comunque in attivo: l’incasso mondiale è di 114,4 milioni di dollari contro i 40 spesi per la produzione.
- 3° Posto – Resident Evil: il reboot tiene botta alla sua quarta settimana con un calo minimo del 32,1%, incassando altri 8.563.158 dollari; con un bottino domestico di 138,7 milioni e un totale globale di 320,4 milioni di dollari diventa ufficialmente il maggiore incasso dell’intero franchise di Resident Evil.
Sorprese e delusioni nella Top 10 statunitense
I film che resistono: Heart of the Beast e Primetime
Al quarto posto brilla Heart of the Beast ($7.438.829), che mette a segno la migliore tenuta della settimana (-31,6%) e taglia il traguardo dei 50 milioni totali negli Stati Uniti. Si conferma il perfetto esempio di “film medio” capace di dare stabilità economica alle sale. Buone notizie anche per Primetime (7° posto, $4.014.003) che con un totale USA di 41,4 milioni ha ampiamente ammortizzato il suo budget ridotto di 14,5 milioni.
Le frenate: The Social e L’isola dei ricordi
Delude invece il debutto di The Social – Il prezzo della verità, che si ferma al quinto posto con soli 5.018.263 dollari. Nonostante la trama attuale legata agli scandali dei social media del 2021, il pubblico non ha risposto all’appello, mettendo a rischio il rientro dei costi per un budget stimato tra i 30 e i 42 milioni. Fatica anche l’animazione DreamWorks con L’isola dei ricordi (6° posto, $4.703.380), che non riesce a scaldare il target delle famiglie.
Il caso Digger e il ritorno record di Odissea in IMAX
Il verdetto più clamoroso del weekend riguarda però lo scontro diretto tra la fantascienza e i grandi blockbuster.
- Il flop di Digger: crolla all’ottavo posto raccogliendo appena 3.201.557 dollari (14,4 milioni totali). Avendo alle spalle un budget colossale stimato tra i 160 e i 180 milioni di dollari, il film si candida ufficialmente a diventare uno dei più rumorosi e pesanti flop cinematografici dell’anno.
- Il trionfo di Odissea: approfittando del disastro di Digger, i cinema hanno prontamente riassegnato le sale IMAX e IMAX 70mm a Odissea. Il film ha registrato un clamoroso balzo del +65,5%, rientrando in top 10 con 2.147.960 dollari. Con un mostruoso totale mondiale di 1.780.467.750 dollari, Odissea sale all’11° posto dei maggiori incassi della storia del cinema, posizionandosi subito dietro a Zootropolis 2 e superando Inside Out 2.
Le ultime posizioni e i nostalgici delle riedizioni
A chiudere la top 10 del box office USA troviamo il western Angel and the Badman con Tommy Lee Jones ($2.115.116), distribuito da Angel Studios.
Nota di merito finale per il mercato delle riedizioni che ha vissuto due sorti completamente opposte: un grande successo per Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro (11° posto con ben 1,6 milioni di dollari in poco più di 1.100 sale) e un sonoro rifiuto per la commedia cult Dalle 9 alle 5… orario continuato, che si ferma alla 21ª posizione con appena 169.214 dollari.
